(In)formazione per partire con lo SVE

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Si è svolto il 9 gennaio scorso il primo dei tre incontri annuali di formazione pre-partenza SVE che l’associazione Scambieuropei, insieme alle altre realtà bolognesi di “YouNet”, “Betty & Books” e “Oltre”, ha organizzato per ragazze e ragazzi interessati a partire per il Servizio Volontario Europeo.

 

Lo spazio polivalente di “Camere D’Aria” ha accolto i 20 partecipanti per una giornata di formazione e confronto, tesa a chiarire cosa sia un progetto SVE, quali siano i passi concreti da fare prima della partenza e come muoversi durante il soggiorno all’estero.
Aprono la giornata alcuni giochi – il gioco è elemento essenziale dell’educazione non formale -, per far sì che i partecipanti si conoscano e superino le reciproche diffidenze, creando un ambiente più rilassato e informale. I partecipanti sono poi coinvolti nell’attività “learning by cooking”: tempo e budget a disposizione sono appositamente limitati e per cucinare il pranzo bisogna trovare un compromesso tra le esigenze alimentari di tutti. Ne nasce un confronto costruttivo, in cui una buona collaborazione diventa fondamentale. Finito di mangiare, ora che si è rafforzato lo spirito del gruppo, si apre la discussione sulle difficoltà nate nell’organizzare un lavoro di squadra tra (quasi) sconosciuti: individuare un leader, reagire e inserirsi in un ambiente nuovo e seguire istruzioni e situazioni inaspettate. Tutto questo non è altro che un modo per collegarsi per analogia alle esperienze SVE, simulando una classico momento di vita collettiva.

Nel pomeriggio si tiene infatti una sessione di informazione/formazione su cosa significhi fare un esperienza SVE e quale sia l’atteggiamento giusto per affrontarne i diversi momenti: dall’arrivo e l’ambientamento, al confronto con la nuova cultura e l’inserimento nelle attività dell’organizzazione ospitante, passando per il rimborso dei costi e il pocket money mensile. Si parla anche delle difficoltà che volontari e organizzazione ospitante possono incontrare e di come affrontarle al meglio.
Nella seconda parte del pomeriggio i trainer che fino allora hanno seguito i ragazzi sono affiancati dalle esperienze di alcuni volontari tornati dallo SVE. Questi raccontano pro e contro della propria esperienza, focalizzandosi in particolare sul fatto di aver sviluppato, durante il percorso EVS, un proprio progetto all’interno dell’associazione ospitante. Si tratta quindi di dare il proprio contributo alla realtà in cui si sta lavorando in base alle proprie capacità e passioni.

Le attività si concludono infine nel tardo pomeriggio con una discussione su cosa sia un’impresa sociale e come poterla creare, arrivando infine a descrivere concretamente il fenomeno Neets (ovvero giovani che né lavorano, né studiano, né seguono un percorso di formazione). Esso fa infatti parte del progetto “Neets in need” (http://neetsinneed.org/), di cui Scambieuropei è partner, chiarendo come e perché sia stato creato e gli scopi per i quali è stato portato avanti, in particolare per quei 4 ragazzi che, coinvolti nel progetto, partiranno a breve.