#EVS20: Un’esperienza che vale una vita

Scopri insieme a noi questo bellissimo blog sul volontariato #SVE20 di Monia, volotaria evs, partita con Scambieuropei per il progetto Eurosapiens Sibi in Serbia, un progetto di 9 mesi dove i volontari europei hanno cercato di  incrementare la partecipazione attiva dei giovani nella loro comunità locale, attraverso un lavoro che si basa principalmente sull’utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione.

 

Ecco un estratto del blog

 

After EVS: new friends, new skills and new destinations

Queste maschere sono la perfetta rappresentazione dello stato d’animo che mi ha accompagnato negli ultimi giorni del mio progetto SVE in Serbia: felicità e tristezza. Da una parte ero felicissima di ritornare a casa; famiglia, amici e (devo ammetterlo) caffè e pizza mi erano proprio mancati! Dall’altra parte è stata veramente dura dover salutare tutte le persone che mi sono state vicine durante quei 9 mesi. Sapevo già che mi sarebbero mancate moltissimo ma, allo stesso tempo, ero convinta che prima o poi avrei avuto l’opportunità di rivederle.
Una volta tornata in Italia ho notato come il paese che mi aveva ospitato per così tanto tempo abbia esercitato una certa influenza su di me. Rispondere “da” o “ne” invece di “si” o “no” era già un segnale, ma la cosa più sconvolgente è stato accorgermi di bere il caffè molto lentamente invece di finirlo tutto d’un sorso…per un italiana come me sorseggiare il caffè per più di 10 minuti è qualcosa di inconcepibile!
D’altro canto mi sono accorta di come anche la mia presenza abbia lasciato qualcosa alle persone che ho incontrato; l’ho potuto notare non solo dal fatto che molte persone continuano a farsi sentire, ma anche dal fatto che i miei ex-studenti del workshop d’italiano mi scrivano messaggi in un italiano perfetto! È scontato dire che sono molto orgogliosa di loro!

 

 

Dopo progetti SVE così lunghi capita molto spesso di sentirsi un po’ svuotati in quanto le esperienze vissute in quei mesi sono così tante che una volta tornati sembra di non avere più nulla da fare. Purtroppo o per fortuna a me non è capitato. Non ho avuto il tempo di rendermi conto di essere tornata in Italia che mi sono dovuta preparare per una nuova meta. Dopo quasi tre settimane dal mio rientro ho preparato i bagagli per il Giappone da dove visto scrivendo. Inutile dire che qui le cose sono molto diverse, sia dall’Italia che dalla Serbia, ma il cambiamento non è mai stato qualcosa che mi ha spaventato, è l’immobilità che mi terrorizza.
Come mai sono finita in Giappone? Fino a metà dicembre sarò a Kobe e farò parte dello student support team presso Ashinaga, una ONG giapponese che offre sostegno economico, educativo ed emotivo a bambini e ragazzi rimasti orfani. Il mio compito è proprio quello di fornire un aiuto ai ragazzi ospitati dall’organizzazione. Organizzare eventi, impartire lezioni di lingua, fornire un supporto nella ricerca di nuove opportunità all’estero…questi sono solo alcuni dei compiti da me svolti. È incredibile pensare a come nel giro di un mese sia passata dall’avere un tutor all’essere un tutor.

Sono estremamente convinta che svolgere il progetto SVE in Serbia sia stata un’ottima scelta. Non solo ho potuto conoscere delle persone fantastiche, ma ho anche avuto la possibilità di mettermi in gioco e imparare moltissime cose. Sono sicura che le competenze che ho sviluppato durante l’esperienza in Serbia mi siano servite per arrivare qui in Giappone.

 


Non dimenticherò mai la fantastica opportunità che Somborski edukativni centar mi ha concesso nel diventare parte attiva dell’organizzazione per 9 mesi. Sono stata fortunata a incontrare delle persone così gentili e disponibili. Spero di ritornare in futuro e vedere questa organizzazione piena di volontari, sia serbi che internazionali, impegnati in tanti nuovi progetti a favore della comunità. Non mi resta altro che augurarvi un grande in bocca al lupo!!!+

 

Leggi la versione in inglese dell’articolo e scopri gli altri interessanti post su: EVS: A life experience