Il mio #SVE in un tweet. Rocco Paolillo ci racconta il suo volontariato presso lo Slovak Youth Council di Bratislava

Rocco Paolillo, ex SVE di Scambieuropei presso lo Slovak Youth Council di Bratislava, Slovacchia, ci racconta la sua esperienza di volontariato

 

 

Twitter è stato il mezzo con cui ho raccontato il mio #ServizioVolontarioEuropeo, e gli #hashtag che ho più citato non possono che essere quelli più rappresentativi della mia esperienza! Eccone alcuni:

 

#sve #evs

Avevo sempre voluto partecipare ad uno #sve o in Inglese #EuropeanVoluntaryService (#evs), considerandolo come la possibilità di partecipare ad altri programmi europei come l’Erasmus e fare qualcosa di costruttivo ed in prima linea che potesse avere un impatto immediato e concreto sulla società.

In definitiva, vedevo nello #sve un’opportunità di crescita sia personale che professionale, ma dovendomi confrontare con il mercato del lavoro, data la mia età, l’aspetto professionale aveva sempre prevalso. Perciò quando l’opportunità di uno #sve presso lo Youth Council Slovacco di Bratislava si è presentata, e trovandomi alla ricerca di un impiego in quel periodo, ho subito mandato la mia candidatura convinto che fosse il progetto giusto per me ed in linea con il mio profilo.

 

 

Dopo la soddisfazione di essere stato selezionato, ciò che mi ha convinto subito del fatto che lo #sve sarebbe stato una grande esperienza è stata la rete di supporto che ho ricevuto, prima fra tutti la mia #mentor Alex, che è stata la prima ad accogliermi a #Bratislava e a rendere quei sei mesi unici, così come i miei #coinquilini Óscar, Özkan, David e Tamara, con cui nessun momento è mai stato noioso, nonché Tatiana di Mladiinfo Slovensko, la mia coordinating organization.

 

#Bratislava #Slovakia

Così mi sono ritrovato in #Slovacchia, un Paese di cui ammetto non conoscevo molto, e che è stato una scoperta come la stessa #Bratislava. La città è piccola ma dinamica e la vita semplice ma intensa. Ricordo le corse nella foresta vicino casa e i boccali di birra con amici e ospiti improvvisati, senza dimenticare i #Bryndzové_Halušky, il piatto tipico slovacco per eccellenza.

A parte ciò, la Slovacchia è stata una scoperta per la sua storia politica. Ammetto quanto poco sapessi del passato del suo regime comunista, di cosa fosse la vita degli Slovacchi in quel periodo e di come cambiò a seguito della Rivoluzione di Velluto.

 

Questo, insieme alle conversazioni con altri #volontari e coinquilini da fuori Europa mi ha confermato quanto poco possiamo realmente conoscere di ciò che ci accade intorno e quanto le fonti dell’informazione come media e libri non debbano mai essere considerati come unica verità, per esercitare una ricerca critica quali membri riflessivi del nostro tempo e del nostro mondo.

Inoltre, la Slovacchia è un Paese dalle marcate contraddizioni e forti differenze interne, malgrado grandi potenzialità date in primo luogo dalla sua posizione geografica, cosa che mi ha fatto vedere anche con altro spirito critico e non necessariamente negativo la condizione dell’Italia.

 

#youthpolicies #youthconf

Le politiche giovanili sono state il fulcro del mio #sve. Ho avuto la fortuna di vivere in prima persona come una NGO lavora, e conoscere meglio dall’interno quale sia il processo delle politiche giovanili europee.

Ho dato il mio contributo svolgendo ricerca, la mia passione, scrivendo reports e fornendo informazioni e spunti metodologici per i progetti del mio team, primo fra tutti lo #Structured_Dialogue, un progetto dell’Unione Europea volto a connettere giovani e policymakers per sviluppare politiche giovanili efficaci.

Ciò si è concluso con l’European Youth Conference (#youthconf) a #Košice nell’Est della Slovacchia, dove ho curato i social media e condotto delle interviste.

 

 

Lo #sve mi ha fatto conoscere un mondo di attivismo sociale e volontariato, di cui spero di continuare a far parte, e sono sicuro che questa esperienza sarà un valore aggiunto nel mio lavoro futuro.

 

#MulticulturalDiary

Ho avuto la fortuna di far parte di un grande team presso lo Slovak Youth Council, devoto al proprio lavoro come mezzo di cambiamento sociale e che mi ha permesso di lavorare con creatività ed iniziativa, pur guidandomi ed insegnandomi molto. Prova di ciò è stato il seminario che abbiamo condotto a #Turany, nel Nord della Slovacchia e dove ho presentato il mio progetto personale del #Multicultural_Diary elaborato sulla base del mio background in psicologia.

 

Basandosi sulla formazione continua, si tratta di un diario che si propone di aiutare gli operatori sociali in contesti multiculturali a prendere coscienza delle proprie barriere culturali, così da poter garantire il meglio nei propri servizi e lo sviluppo della tolleranza e dell’inclusione sociale.

Oltre le mie stesse aspettative, il mio progetto ha avuto molto successo tra gli altri volontari all’#arraival_training, per i quali spero sia uno strumento di riflessione durante il loro #sve così come gettare le basi per future opportunità di ricerca.

 

#Europe

Quest’ennesima opportunità offerta dell’#EU mi ha confermato le possibilità e le risorse concrete di formazione che essa ci offre. Inoltre, parlando con altri volontari provenienti da fuori il contesto dell’Unione Europea, come i Balcani e l’Est Europeo, con esperienze di guerra e tensioni interne non ancora assopite, ho potuto riconoscere il processo di pace che l’Europa rappresenta per noi e quanto dovremmo essere grati di ciò.

 

Ho sempre sostenuto il motto dell’EU “united in diversity” e lo #sve non solo mi ha confermato ciò tramite l’esperienza quotidiana di una comunità internazionale, ma anche attraverso esperienze formative di riflessione come l’#arraival_training.

 

Tuttavia, e ancor meglio, l’aver conosciuto partecipanti #sve provenienti da Paesi extraeuropei mi ha mostrato come lo spirito di tolleranza e comunità ci debba accomunare quali esseri umani prima ancora che come Europei.

 

 

#evs20

Ho avuto una grande fortuna: quella che il mio #sve coincidesse con i festeggiamenti dei suoi 20 anni targato #evs20! Ho partecipato a varie iniziative sia della mia sending organization @Scambieuropei che dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, e ho potuto sentirmi parte di un concreto progetto comune.

L’evento centrale e più bello è stato #PartyconSve, organizzato in maniera spettacolare dall’Agenzia Nazionale Giovani. Durante i giorni precedenti abbiamo partecipato a dei corsi che ci hanno aiutato a divenire più consapevoli del nostro percorso e dell’esperienza fatta, ed abbiamo preparato degli sketches che abbiamo presentato al #Maxxi di Roma, dove abbiamo avuto il piacere di conoscere Sofia Corradi, la #mamma_Erasmus cui abbiamo affettuosamente aggiunto l’appellativo di #nonna_SVE.

 

Ciò che rimarrà di questo evento è l’incontro con altri volontari con cui condividere le nostre esperienze, aspettative ed idee in un contesto di festa e comunità.

 

Guardandomi indietro, posso dire che il mio #sve è stato una grande #esperienza sia personale che professionale, e questo prima di tutto per via della #comunità di persone fantastiche che ho conosciuto ed a cui posso solo dire #Ďakujem, ossia #Grazie!

 

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Testo di:  Rocco Paolillo