Lettera aperta di Alice e Valentina – SVE a Cipro

Ciao futuri volontari,

Siamo Alice e Valentina, attualmente volontarie in Nautilos, abbiamo pensato di scrivervi questa
lettera per raccontarvi la nostra esperienza e la realtà cipriota. Iniziamo a raccontarvi di Nautilos e OTI, le due organizzazioni che vi accoglieranno. OTI è un’organizzazione internazionale che principalmente organizza youth exchange a Cipro e a Londra. Sotto OTI ci sono tante altre piccole realtà come Nautilos, lo youth centre dove lavorerete che ospita i volontari.
Al momento non ci sono tante attività organizzate dallo staff locale, ora ogni venerdì c’è l’OTI PREPI, una serata in cui vengono preparati dei dolci e attività diverse ogni serata (festa di carnevale, mostra fotografica, teatro, presentazione dello SVE….).

Lo youth centre è una bellissima realtà, uno spazio con giochi di società, biliardo, calcetto, (purtroppo per il calcetto e il biliardo serve 1€ per giocare). Ha anche una terrazza e un cortile stupendi. Il problema è che è poco conosciuto e poca gente lo frequenta, il che rende le giornate un po’ noiose. Coinvolgere la popolazione cipriota e invogliarli a venire è la sfida più grande di questo SVE.

La principale attività dei volontari SVE è quello di organizzare eventi, nel vostro caso a tematica sportiva e di stili di vita sana. Dovrete occuparvi della parte grafica degli eventi preparando le copertine per gli eventi su facebook, poster e volantini. La sfida è trovare sempre nuove soluzioni per promuoverli, senza ricevere grandi suggerimenti dai coordinatori. Lo staff è a vostra disposizione se avete delle richieste, ma siete lasciati molto liberi, forse anche troppo, di organizzare il vostro tempo e riceverete poche informazioni e compiti specifici da fare.

Nella famiglia OTI ci sono altre realtà a cui voi potete/dovete partecipare. Uno degli impegni è OTI Cafè, una piccola caffetteria all’interno dello youth centre, è aperta quanto è aperto lo youth centre, ma quasi nessuno viene. Voi sarete baristi e camerieri ed avrete la possibilità di imparare la loro strana cultura del caffè preparando frappe, freddo espresso, nescafè.

OTI Radio è un altro dei vostri compiti, una radio digitale il cui studio è nella stessa struttura dello youth centre. Settimanalmente avrete il vostro radio show, in coppia, parlando di una tematica a vostra scelta e mettendo musica.  Per alcuni è uno dei momenti più divertenti della settimana (per altri assolutamente terribile) e avrete tempo tra uno show e l’altro di preparare il topic di cui parlare facendo ricerche su internet. È anche possibile invitare degli ospiti, sempre discutendone coi responsabili locali.

Se vi piace andare in bici ogni martedì sera potete partecipare al Nautilos Cycling Club, giri in bici di difficoltà crescente nei dintorni dello Youth centre. È un modo per scoprire la città in una maniera
diversa, conoscere gente, anche se non ci sono tanti giovani che partecipano, e stare all’aria aperta.
Una volta al mese OTI Hiking Club organizza di domenica una gita in montagna, potete partecipare e se hanno bisogno chiedono di collaborare come security team.

Ci sono alcune sfide in questo progetto:

  • Coinvolgere la comunità locale. È molto difficile, non sono molto interessati in altro che sia andare nei caffè a chiacchierare con gli amici o passare il tempo sul cellulare
  •  Trovare delle attività da proporre e dei modi per promuoverle. Trovare un’attività a settimana, ogni volta diversa, da svolgere non è semplicissimo e in questo processo siete poco aiutati e supportati dallo staff locale, oserei dire quasi per nulla. Dovete usare molto il vostro spirito di iniziativa e lavorare in gruppo, sperando di trovare un buon team di altri volontari.
  • Il rapporto con l’organizzazione. Per quanto siano disponibili, specie se da parte dei volontari c’è voglia di fare, hanno una modalità di lavoro a nostro parere un po’ limitata. Sono un po’ restii alle novità e spesso bisogna insistere e chiedere di continuo per ottenere, dopo del tempo, una risposta affermativa. Ed ogni tanto riceverete dei no senza reali motivazioni.
  • Occupare il tempo a lavoro. Attualmente noi lavoriamo 35 ore a settimana, 5 giorni a settimana. La giornata lavorativa è di 9 ore, con due di pausa. Si lavora anche il Sabato, non tutte le settimane e non tutti insieme. Questo però significa che quando si ha il turno di Sabato si avrà un giorno libero infrasettimanale. Le attività che dovete svolgere difficilmente vi occupano tutte e 35 le ore che siete a lavoro e spesso non si ha nulla da fare. È un po’ una sfida trovare qualcosa da fare ed è tutto frutto della vostra iniziativa.

A parte il progetto, c’è la vita a Cipro e voi avrete la fortuna (?) di viverla d’estate. Il costo della vita è molto simile a quello italiano. Per farvi un esempio 5€ una birra presa fuori, se fumate considerate gli stessi prezzi italiani, se non un pochino più alti. La casa e lo youth centre non sono esattamente a Nicosia, ma a Strovolos, un comune limitrofo. Avrete le bici per muovervi, ma tenete presente che per tornare a casa dal centro è tutta in salita anche se sono circa 3km.

Nicosia, nonostante sia la capitale, è una città piccola, ma offre esperienze per tutti i gusti (e tutte le tasche). Conoscere e interagire con i ciprioti non è facilissimo, ma la città è piena anche di studenti e giovani internazionali con cui è più semplice entrare in rapporto. D’estate è sicuramente più viva che d’inverno, ma preparatevi a temperature torride specie a Luglio e Agosto.

Larnaca, Limassol e Paphos sono le altre città, tutte offrono qualcosa di interessante, ma sono realtà molto piccole. Da un punto di vista naturalistico le spiagge e le montagne di Troodos sono molte belle da scoprire e vivere. I mezzi di trasporto pubblici sono terribili, motivo per cui tutti i ciprioti vivono dentro le loro auto, quando non sono nei caffè. Se riuscite a stringere amicizia con un locale dotato di auto siete a posto, altrimenti tra bus, autostop, gite organizzate, bici, piedi (o macchine affittate) si vive benissimo ugualmente.

Cipro è anche Cipro nord, o la parte occupata come la chiamano la maggior parte dei ciprioti greci. Per la nostra organizzazione noi non siamo autorizzati a varcare il confine, sono mentalmente molto chiusi a riguardo. Scoprirete che siamo gli unici volontari ad avere questo divieto tassativo e anche l’agenzia nazionale non vieta ciò. Ufficiosamente però tutti i volontari hanno visitato l’altra parte, almeno di Nicosia. È completamente un altro mondo, sia le città, sia naturalisticamente parlando. Dopo questa lunghissima lettera, il consiglio è di godervi quanto più possibile l’esperienza umana che lo SVE offre.

Alice e Valentina