Cosa significa essere volontari a Gaziantep

“Cosa significa essere volontari a Gaziantep?”: ce lo dice Annamaria Ricci, nostra volontaria al progetto “GIVE – Gaziantep Integration by Volunteers from EU”, co-finanziato dal Programma Corpo Europeo di Solidarietà dell’Unione Europea.

Il progetto prevede la partecipazione di 40 volontari in attività volte a promuovere l’inclusione sociale nella comunità locale tra gruppi diversi, tra cui siriani e turchi.

Essere volontaria a Gaziantep significa partire e non sapere cosa ci sarà ad attenderti dall’altro lato.
Significa essere catapultati in una realtà parallela, in cui la tua famiglia si espande a dismisura ogni giorno di più.

È meraviglia, sorpresa, continua scoperta.
Essere volontaria a GEGED è gioia.
Sono le risate, i balli, le canzoni stonate, i confronti, i compromessi.
Scoprire i propri limiti e fin dove arrivano le proprie capacità.
È formazione continua.
È scuola di vita.
Una bolla di sapone, fatta di lingue, culture, sorrisi, occhi, volti, anime diverse che si incontrano e si intrecciano in un vortice di emozioni ed esperienze.
È spirito di iniziativa, di adattamento, flessibilità.
Voglia di mettersi in gioco e in discussione davanti alle apparenze ed ai pregiudizi culturali.
È leggere la realtà con spirito critico.
È un grande punto interrogativo.
Domande che si affollano e sgomitano tra di loro alla ricerca di risposte.
Risposte diverse a seconda dell’interlocutore.
È costituire legami stra-ordinari.
E ricostruire sulle macerie dell’indifferenza.
È il privilegio di lavorare fianco a fianco con anime affini.
E rendere meno infelice il mondo di un bambino.
È alleviare il senso di impotenza che tormenta il corpo e lo spirito.
Essere parte del cambiamento.
È la magia delle connessioni interpersonali.
L’incontro casuale e sorprendente di anime resilienti.
È riscoprire pezzi di te che credevi sepolti sotto le macerie dei limiti e delle responsabilità.
È lasciare un pezzo di sé.
Raccogliere pezzi di altri mondi e portarli sempre con sé.
È chiarezza.
Condivisione, gratitudine, speranza.
Confusione e messa in discussione.
È un percorso di ri-scoperta personale.
È ciò che decidi debba essere.
È celebrare la vita e l’amore.
Emozioni intense.
Storie di Resilienza.
Nomi, voci, vite che riaccendono la speranza anche negli angoli più bui.
Sei tu, tu con i tuoi sogni, la tua forza, la tua voglia di fare, le tue paure, le tue incertezze e la caparbietà nel superarle.
È l’inizio di qualcosa di più grande, qualsiasi sia la strada che la tua vita prenderà.