Insieme è il posto più bello dove stare.

Mariagrazia Leonetti è stata una nostra volontaria al progetto “GIVE – Gaziantep Integration by Volunteers from EU”, co-finanziato dal Programma Corpo Europeo di Solidarietà dell’Unione Europea.

Il progetto prevede la partecipazione di 40 volontari in attività volte a promuovere l’inclusione sociale nella comunità locale tra gruppi diversi, tra cui siriani e turchi.

L’immobilità, l’instabilità e le incertezze sul futuro che la pandemia ha portato con sé, sembrano remare contro i giovani, costretti a rimandare i propri progetti e mettere da parte le proprie speranze e ambizioni.

Per fortuna non per tutti è stato così: grazie ad uno dei programmi dell’UE, ho avuto la possibilità di partire per Gaziantep, sud della Turchia al confine con la Siria, e di vivere con entusiasmo l’esperienza ESC.

Partecipare a un ESC a Gaziantep significa fare esperienza di multilinguismo e interculturalità. Significa immergersi in nuove culture (quella turca e quella siriana), sguazzarci dentro con la voglia di scoprire ed esplorare posti nuovi, assaporare e gustare nuove pietanze e bevande.

Significa anche aver portato e condiviso un po’ di Italia in Turchia, attraverso una focaccia barese, dei taralli e un po’ di musica italiana. Lo scambio è reciproco.

Partecipare a un ESC significa aver tanta voglia di fare, di mettersi in gioco e in discussione, di conoscere, di confrontarsi, di arricchirsi vicendevolmente. Significa collaborare con un gruppo di altri giovani con i quali condividere a 360° la bellezza di tutto ciò che l’esperienza porta con sé. Significa guardare con loro nella
stessa direzione, condividere esperienze di vita, sogni, paure e speranze.

Grazie all’ESC ho conosciuto giovani dal cuore grande, persone empatiche, carismatiche, grintose e talentuose: i volontari europei di Geged, i volontari turchi, i ragazzi siriani di Rainbow. Insieme abbiamo “abbattuto muri e costruito ponti”. Insieme abbiamo organizzato e svolto varie attività di educazione non-formale. Insieme abbiamo mangiato, cantato, ballato e brindato a noi e al nostro futuro. “Insieme” è il posto più bello dove stare.