Si è concluso con successo “Make Your Move!”, lo scambio culturale internazionale che ha visto protagonista un gruppo di giovani provenienti dall’Italia, guidati dall’associazione Scambieuropei, nella suggestiva cornice di Ommen, nei Paesi Bassi.
Il progetto, svoltosi lo scorso ottobre (preceduto da una visita preliminare ad agosto), ha trasformato il movimento e la creatività in strumenti di crescita personale e inclusione sociale.
L’eccellenza dell’apprendimento non formale: Olde Vechte
Ad ospitare l’iniziativa è stato il centro Olde Vechte, una vera istituzione nel campo dell’apprendimento non formale. Attivo fin dal 1966, il centro ha offerto un “terreno di gioco” unico, dove i partecipanti hanno potuto sperimentare dinamiche di gruppo e consapevolezza di sé attraverso il coaching e il lavoro sistemico. La filosofia di Olde Vechte ha permesso di accogliere giovani con diversi background e minori opportunità, abbattendo ogni barriera culturale o sociale.
Molto più di uno scambio: un viaggio nel movimento
“Make Your Move!” non è stato solo un evento, ma un’esperienza immersiva. Il focus non era la performance atletica, ma l’espressione libera di sé. Durante le giornate di lavoro — intense e dinamiche, con sessioni che hanno raggiunto anche le 8-9 ore quotidiane — i partecipanti hanno condiviso le proprie passioni: dalla danza allo yoga, dalle arti marziali all’hip-hop.
La vera forza del progetto è stata la metodologia:
- Protagonismo giovanile: I partecipanti non sono stati spettatori, ma parte attiva del programma, guidando workshop e allenamenti per i propri coetanei.
- Leadership e Peer-Learning: Ogni ragazzo ha avuto l’opportunità di allenare la propria capacità di guida, imparando a gestire un gruppo internazionale.
- Inclusione: Senza giudizio e con spirito di sperimentazione, anche chi affrontava minori opportunità ha trovato uno spazio sicuro dove “far muovere” le proprie idee.

Il ruolo del Group Leader e del team italiano
Il gruppo italiano, composto da giovani tra i 21 e i 30 anni, è stato guidato da un Group Leader esperto che ha facilitato la comunicazione in lingua inglese e ha garantito la coesione del team durante tutte le fasi del progetto, dalla preparazione alla valutazione finale.
Risultati e Impatto
Oltre ai muscoli allenati e all’abbigliamento sportivo ormai consumato, i partecipanti tornano a casa con:
- Una maggiore consapevolezza corporea ed emotiva.
- Nuove competenze nella facilitazione di gruppi.
- Una rete di amicizie internazionali e una visione più ampia della cittadinanza europea.
Il progetto ha dimostrato ancora una volta come la mobilità Erasmus Plus sia uno strumento fondamentale per trasformare il potenziale dei giovani in competenze reali e spendibili, sia a livello personale che professionale.


