Solidarietà in azione con il progetto In Media R(ESC) a Salonicco e nella penisola Calcidica

IMG 20251216 WA0030

Il Corpo Europeo di Solidarietà (ESC) non è solo un programma di volontariato internazionale: è un’esperienza di vita capace di creare legami, aprire prospettive e generare un impatto concreto sulle comunità locali.
Ne sono una testimonianza diretta i e le giovani volontari/e che hanno partecipato ai progetti ESC coordinati da United Societies of Balkans (U.S.B.), organizzazione non profit con sede a Salonicco, da anni impegnata nella mobilità giovanile, nel volontariato e nella promozione dei diritti umani nei Balcani e in Europa orientale. Scambieuropei ETS è stata organizzazione di invio del progetto

Un contesto internazionale, un impatto reale

I progetti ESC promossi da USB hanno accolto volontari e volontarie da tutta Europa in un ambiente multiculturale, sicuro e stimolante, dove la partecipazione attiva e lo scambio interculturale sono stati centro dell’esperienza.
Le attività hanno spaziato dalla solidarietà sociale alla tutela ambientale, dalla cittadinanza attiva alla comunicazione e ai media, offrendo ai giovani l’opportunità di mettersi in gioco e contribuire al benessere collettivo.

Come raccontano Giacomo ed Emma, volontari del progetto IN MEDIA RESC, il valore più grande dell’esperienza è umano:

la scoperta del volontariato come strumento di cambiamento, la creazione di legami profondi e la consapevolezza che anche un piccolo contributo può fare la differenza.

Faros tou Kosmou: un faro di opportunità a Salonicco

Tra le realtà coinvolte nel progetto c’è Faros tou Kosmou (“Il Faro del Mondo”), attiva dal 2004 nel quartiere di Dendropotamos, un’area abitata prevalentemente dalla comunità Rom. Qui il volontariato ha assunto un significato ancora più forte: il centro è uno spazio sicuro e accogliente dove bambini e ragazzi trovano supporto educativo, stimoli creativi e nuove possibilità.

Laboratori di lingua, attività artistiche, corsi di robotica, sport e animazione sono solo alcune delle attività in cui i volontari e le volontarie sono stati coinvolti, con la possibilità di proporre idee e iniziative personali.

Klea, volontaria ESC nel 2025, racconta così la sua esperienza:

“Questa esperienza mi ha davvero cambiata. I legami che ho creato, soprattutto con i bambini, mi hanno arricchita profondamente. Anche senza parlare la stessa lingua, siamo riusciti a costruire qualcosa di bellissimo.”

Un impatto che non finisce con il progetto, ma continua nel desiderio di restare attivi e impegnati anche una volta tornati a casa.

ARGOS e Balkan Hotspot: sostenibilità, inclusione e comunicazione

A Salonicco, i volontari ESC sono stati coinvolti anche in altre realtà chiave:

  • ARGOS, associazione che collabora con un ospedale psichiatrico locale e promuove l’inclusione sociale attraverso attività agricole sostenibili. Qui si lavora in serre, si producono ortaggi a km 0 e si partecipa alla distribuzione di cesti alimentari e a eventi comunitari.
  • Balkan Hotspot, centro giovanile internazionale dedicato a media, comunicazione e attivismo sociale, dove i volontari contribuiscono alla creazione di contenuti digitali, podcast, video, articoli e all’organizzazione di eventi su diritti umani e cittadinanza attiva.

Calcidica: volontariato tra mare e comunità locali

Il progetto ESC non si è svolto solo in città. Nella penisola Calcidica, tra Stratoni e Arnea, i volontari e le volontarie hannoa iniziative pensate per rafforzare il tessuto sociale delle aree rurali.

Come racconta Valentina, rientrata dal progetto Supporting Communities in the Aristotelis Municipality, l’esperienza è un perfetto equilibrio tra scoperta del territorio e impegno sociale:

  • eventi per la comunità
  • sport e tornei per i giovani
  • laboratori creativi
  • animazione per bambini
  • lezioni di lingua greca

Un contesto che favorisce la crescita personale e il senso di appartenenza, immersi tra il mare di Stratoni e la vivace vita sociale di Arnea.

Un’esperienza che lascia il segno

Il progetto ESC a Salonicco e in Calcidica dimostra come la solidarietà possa davvero costruire qualcosa di comune: per le comunità locali, ma anche – e soprattutto – per chi sceglie di partire.

Un percorso intenso, formativo e profondamente arricchente, che trasforma il volontariato in uno strumento concreto di cambiamento.

Comments are disabled