Scambio culturale in Germania: un’esperienza di dialogo, diritti umani e incontro tra culture

IMG 20260221 WA0055

Dal 18 al 26 febbraio 2026 un gruppo di giovani italiani ha partecipato allo scambio culturale “Watch the Red Line – Awareness of Radicalisation in Society”, che si è svolto a Dobbrikow, un piccolo comune immerso nella natura a circa un’ora da Berlino. Il progetto ha coinvolto partecipanti provenienti da Germania, Polonia, Ucraina, Georgia, Italia, Grecia e Spagna ed è stato coordinato dall’organizzazione PEWOBE gGmbH, con il Comune di Bologna come partner italiano e il supporto dell’associaizone Scambieuropei.

L’obiettivo dello scambio era offrire ai giovani strumenti concreti per comprendere e contrastare i fenomeni di radicalizzazione ed estremismo, promuovendo al tempo stesso valori come il rispetto dei diritti umani, il dialogo interculturale e la comunicazione non violenta.

I primi giorni: conoscersi e iniziare il lavoro insieme

Il progetto è iniziato con l’arrivo dei partecipanti a Dobbrikow il 18 febbraio. Il giorno successivo è stato dedicato soprattutto alla conoscenza reciproca tra i diversi gruppi nazionali. Grazie all’organizzazione di Dobbrikow Vision, i partecipanti hanno preso parte ad attività di gruppo e momenti informali che hanno facilitato la creazione di un clima collaborativo e interculturale.

Nei giorni successivi sono iniziati i workshop tematici, organizzati e guidati dai vari gruppi nazionali. Durante queste attività i partecipanti hanno affrontato il tema della radicalizzazione da prospettive diverse, riflettendo sulle sue cause, sui meccanismi di manipolazione e sulle strategie per promuovere una società più inclusiva.

La cultural night e lo scambio tra culture

Uno dei momenti più attesi dello scambio è stata la cultural night, durante la quale ogni gruppo ha presentato il proprio Paese attraverso cibo, musica, tradizioni e curiosità culturali.

Il gruppo italiano ha aperto la serata presentando la propria cultura e, come prevedibile, il cibo italiano è stato molto apprezzato dagli altri partecipanti. Subito dopo si è esibito il gruppo spagnolo, dando inizio a una serie di serate interculturali che hanno permesso a tutti di scoprire nuove tradizioni.

In particolare, molti partecipanti hanno ricordato con entusiasmo le presentazioni della Georgia e dell’Ucraina, caratterizzate da danze e canti tradizionali che hanno coinvolto tutti i presenti.

I workshop organizzati dal gruppo italiano

Uno dei momenti più intensi del progetto è stata la giornata in cui il gruppo italiano ha organizzato e condotto tutti i workshop.

La giornata è iniziata con un energiser dinamico e divertente che ha coinvolto tutti i partecipanti: per svegliarsi e rompere il ghiaccio, i ragazzi hanno fatto correre gli altri partecipanti per tutta la struttura, creando subito un’atmosfera energica e partecipativa.

I workshop si sono concentrati sui temi di “perspectives and perceptions” e sull’importanza dell’identità personale nella comprensione dei fenomeni di radicalizzazione ed estremismo. Attraverso attività di gruppo, discussioni e momenti di riflessione, i partecipanti hanno esplorato come stereotipi, percezioni e narrazioni possano influenzare il modo in cui interpretiamo la realtà.

La risposta dei partecipanti è stata molto positiva, e questo ha reso il gruppo italiano particolarmente soddisfatto del lavoro svolto.

La visita a Berlino

Durante lo scambio è stata organizzata anche una gita a Berlino, dove i partecipanti hanno avuto l’opportunità di visitare un’organizzazione locale e partecipare ad ulteriori workshop e momenti di confronto. Questa esperienza ha permesso di collegare i temi discussi durante il progetto con il contesto sociale e storico della città.

Le impressioni dei partecipanti

Nel complesso, l’esperienza è stata vissuta in modo molto positivo dai partecipanti italiani.

Giulia ha raccontato che l’esperienza è stata molto soddisfacente, con tante attività da organizzare e meno momenti di scambio informale tra le culture rispetto alle aspettative iniziali. Ha però sottolineato la grande preparazione e disponibilità delle organizzatrici, che hanno affrontato il tema della radicalizzazione da diversi punti di vista e con modalità inclusive.

Theo ha descritto il progetto come molto interessante e stimolante, soprattutto per la possibilità di conoscere nuove culture, scambiare punti di vista e imparare cose nuove. Anche se preparare e condurre tutti i workshop in una sola giornata è stato impegnativo, l’esperienza gli ha permesso di migliorare le proprie capacità di public speaking e di lavorare in modo più consapevole in gruppo.

Tutto il resto del gruppo ha infine espresso gratitudine per l’opportunità ricevuta, definendo lo scambio una bellissima esperienza.

Un’esperienza da portare con sé

Al termine del progetto i partecipanti hanno riportato a casa nuove competenze, amicizie internazionali e una maggiore consapevolezza sui temi della radicalizzazione, della comunicazione non violenta e del rispetto dei diritti umani.

Nonostante la fatica organizzativa e l’intensità delle attività, tutti concordano su un punto: è stata un’esperienza ricca di apprendimento, confronto e crescita personale, che resterà nei loro ricordi ancora per molto tempo.

Il progetto è co-finanziato dal programma Erasmus + dell’Unione europea

Comments are disabled