Lo sport sociale riparte da Bologna: al via il progetto europeo “EmpowerSport”

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La sede di Scambieuropei ETS ha ospitato nei giorni scorsi il Kick-off Meeting di EmpowerSport: Empowering Youth Work Through Sport Inclusion (EYWSI), un progetto ambizioso finanziato dal programma Erasmus+ che mira a trasformare il modo in cui lo sport viene utilizzato come strumento educativo e sociale.

L’incontro ha riunito il consorzio internazionale composto da partner d’eccellenza provenienti da Barcellona (FEEB), Madrid (SCF) e Fiume/Rijeka (PSA Parasportski savez Grada Rijeke), con l’obiettivo di tracciare la rotta operativa per i prossimi due anni di lavoro.

La sfida: professionalizzare lo sport per il sociale

Mentre il mondo dello sport agonistico è regolato da standard tecnici precisi, esiste un “vuoto” professionale per quanto riguarda lo Sport Youth Worker. Chi sono? Sono quegli operatori che utilizzano l’attività fisica per supportare giovani in situazioni di fragilità: ragazzi con disabilità, NEET (giovani che non studiano e non lavorano) o bambini che crescono in quartieri a rischio esclusione.

“L’obiettivo di EmpowerSport non è solo tecnico, è una missione sociale,” è emerso durante le sessioni di Bologna. “Vogliamo che chi lavora quotidianamente sul campo non sia considerato solo un istruttore, ma un vero mentor riconosciuto a livello europeo.”

I 3 Pilastri strategici del lancio

Il meeting di Bologna ha definito le fasi cruciali del progetto, suddivise in tre pilastri fondamentali:

  1. Standard di Competenze e Riconoscimento: Guidati dai partner croati (PSA CR), inizierà una ricerca nei vari paesi per definire un quadro di competenze (competence framework) unico. Verrà inoltre creato un sistema di auto-validazione tramite strumenti digitali per certificare queste abilità.
  2. Il Toolkit Operativo: Sotto la guida di SCF (Madrid), verranno raccolte le migliori pratiche internazionali per creare una “cassetta degli attrezzi” pratica, ricca di metodi ed esercizi pronti all’uso per gli operatori.
  3. Comunicazione e Podcast: Scambieuropei curerà la narrazione del progetto, lanciando una serie di Podcast in inglese che daranno voce alle storie reali di inclusione, portando i valori dell’UE direttamente nelle orecchie dei giovani europei.

Una collaborazione internazionale

La forza di EmpowerSport risiede nella diversità del suo partenariato:

  • FEEB (Barcellona): Coordinatore del progetto, con una vasta esperienza nell’educazione sportiva nei quartieri vulnerabili.
  • Scambieuropei (Bologna): Hub creativo e digitale, esperto in mobilità e comunicazione.
  • PSA CR (Rijeka): Specializzati nell’abbattimento delle barriere per i giovani con disabilità.
  • SCF (Madrid): Esperti nello sviluppo di percorsi formativi e consulenza professionale.

Prossime tappe

Con la chiusura del meeting di Bologna, il progetto entra nella sua fase operativa. I prossimi mesi vedranno i partner impegnati in una ricerca nazionale sul campo, coinvolgendo direttamente decine di operatori giovanili e coach sportivi per testare i primi modelli di formazione.


Il progetto EmpowerSport (EYWSI) è co-finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea.

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