Il progetto Erasmus+ “Nature’s Legacy” si è concluso con successo, lasciando un segno significativo nei giovani partecipanti e nelle realtà coinvolte. Cofinanziato dal programma Erasmus+, il progetto ha rappresentato un’importante opportunità di scambio giovanile internazionale, focalizzata sulla sostenibilità ambientale e sulla riscoperta del rapporto tra essere umano e natura.
Tra i partner del progetto, l’associazione Scambieuropei ha avuto un ruolo attivo, coordinando la partecipazione del gruppo italiano e contribuendo alla realizzazione delle attività educative. Lo scambio si è svolto a Ommen, nei Paesi Bassi, dal 15 al 26 luglio 2025, in un contesto naturale ideale per approfondire tematiche ambientali.
Un percorso di riconnessione con la natura
“Nature’s Legacy” è stato pensato come un progetto di educazione non formale, volto a favorire una connessione più profonda con l’ambiente naturale. Attraverso attività all’aria aperta, momenti di condivisione e lavoro di gruppo, i partecipanti hanno vissuto un’esperienza immersiva che ha stimolato riflessione e consapevolezza ecologica.
Uno degli obiettivi principali è stato quello di affrontare il tema del cambiamento climatico in modo concreto. I giovani hanno analizzato fenomeni come l’aumento delle temperature, le alluvioni e gli incendi, cercando di comprendere le implicazioni a livello locale e globale e individuando possibili azioni per contrastarli.

Incontri, territorio e azione locale
Una parte centrale del progetto si è svolta nell’area protetta Natura 2000 nei pressi di Ommen, dove i partecipanti hanno incontrato agricoltori, educatori ambientali e promotori di iniziative sostenibili. Questi momenti di confronto hanno permesso di conoscere buone pratiche già attive sul territorio e di acquisire strumenti concreti per contribuire a un futuro più sostenibile.
Il progetto ha coinvolto giovani provenienti da sette Paesi europei – Italia, Lettonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Romania e Paesi Bassi – favorendo un ricco scambio interculturale. Ogni gruppo nazionale, incluso quello italiano, è stato accompagnato da un group leader, responsabile del coordinamento e del supporto durante tutta l’esperienza.
Attività, collaborazione e vita comunitaria
Le attività realizzate sono state varie e coinvolgenti: laboratori partecipativi, esperienze pratiche in natura, incontri con realtà locali e momenti di co-creazione di workshop e giochi di gruppo. I partecipanti hanno inoltre condiviso gli spazi abitativi, sperimentando la vita comunitaria e rafforzando competenze relazionali e collaborative.
Particolarmente significativa è stata l’esperienza di escursioni e campeggio, durata diversi giorni, che ha permesso ai giovani di mettersi alla prova, sviluppare spirito di adattamento e vivere a stretto contatto con la natura.
Un apprendimento attivo e trasformativo
La metodologia utilizzata si è basata sull’educazione non formale, privilegiando l’apprendimento attraverso la pratica, la comunicazione (anche non verbale) e le simulazioni. Questo approccio ha reso i partecipanti protagonisti attivi del proprio percorso, favorendo lo sviluppo di competenze trasversali e una maggiore consapevolezza globale.

Follow-up locale: l’esperienza a Bologna
Al rientro dall’esperienza nei Paesi Bassi, il gruppo italiano ha dato continuità al progetto attraverso un’attività di follow-up locale a Bologna, con l’obiettivo di condividere quanto appreso e coinvolgere altri giovani del territorio.
L’iniziativa è stata organizzata partendo da una semplice ma efficace diffusione tramite gruppi WhatsApp. Nonostante un iniziale coinvolgimento limitato nella fase organizzativa, la partecipazione all’evento è stata positiva, coinvolgendo principalmente giovani del territorio, molti dei quali già in contatto con gli organizzatori.
L’attività si è svolta presso il Parco Angeletti, scelto per la sua posizione strategica vicino alla stazione e facilmente accessibile anche per chi proveniva da fuori città. Il gruppo si è riunito nel pomeriggio e ha iniziato con momenti di conoscenza reciproca e attività di riscaldamento, creando un clima informale e inclusivo.
Successivamente, i partecipanti hanno intrapreso una passeggiata lungo il Canale Navile, trasformata in un momento di riflessione e confronto. Durante il percorso, ognuno è stato invitato a condividere le proprie abitudini sostenibili quotidiane e a proporre idee per rendere la città di Bologna più attenta all’ambiente.
Un’attività particolarmente significativa ha riguardato l’osservazione diretta della natura: ai partecipanti è stato chiesto di raccogliere elementi naturali come rami, pietre o fiori, stimolando uno sguardo più attento e consapevole verso l’ambiente circostante.
L’incontro si è concluso presso il Parco dei Laghetti, con un momento finale di riflessione condivisa, in cui i partecipanti hanno potuto esprimere impressioni, osservazioni e spunti emersi durante l’esperienza .

Un’eredità che continua
La realizzazione dell’attività locale ha rappresentato un importante passo per trasformare l’esperienza internazionale in un impatto concreto sul territorio. “Nature’s Legacy” si conferma così non solo come uno scambio giovanile, ma come un percorso capace di generare consapevolezza, partecipazione attiva e cambiamento, sia a livello europeo che locale.

