Dal 22 al 30 aprile 2026 si è svolto a Ommen, nei Paesi Bassi, il training course internazionale “SHIFT – Learning by experience in action”, un percorso formativo dedicato a giovani attivi nel lavoro giovanile, nell’educazione non formale o in fase di formazione professionale in questo ambito.
Il progetto ha visto la partecipazione di 40 giovani provenienti da 8 Paesi europei (Repubblica Ceca, Romania, Portogallo, Paesi Bassi, Italia, Grecia, Spagna e Lettonia) ed è stato realizzato con il supporto del Comune di Bologna, in qualità di partner italiano, insieme all’associazione Scambieuropei.
Un contesto immersivo per l’apprendimento
Il training si è svolto in un contesto immerso nella natura, pensato per favorire la connessione tra i partecipanti, la vita comunitaria e l’apprendimento esperienziale. La dimensione residenziale ha permesso di creare un ambiente di fiducia, collaborazione e scambio interculturale continuo.
Le attività hanno alternato momenti di formazione strutturata, lavoro di gruppo, esperienze outdoor e spazi dedicati alla riflessione e alla cura personale, offrendo ai partecipanti un’esperienza formativa completa e intensiva.
Il tema del progetto: imparare a “stare nel processo”
“SHIFT” nasce dalla crescente esigenza, nel lavoro giovanile, di saper affrontare contesti educativi dinamici e spesso imprevedibili. Molto spesso, nella pratica formativa, imprevisti e cambiamenti di programma vengono vissuti come ostacoli da gestire o “risolvere”.
Il progetto ha invece proposto un cambio di prospettiva: imparare a restare nel processo, riconoscendo l’imprevisto come parte integrante dell’apprendimento.

L’obiettivo non era fornire strumenti per una formazione più rigida o strutturata, ma sviluppare la capacità di:
- osservare ciò che accade nel gruppo in tempo reale
- adattarsi ai bisogni emergenti
- trasformare le situazioni inattese in opportunità educative
- accompagnare i processi individuali e collettivi con maggiore consapevolezza
Metodologia: apprendimento esperienziale e facilitazione evolutiva
Il percorso formativo si è basato sull’apprendimento esperienziale, sul lavoro tra pari e su approcci di facilitazione evolutiva che integrano elementi di coaching e mentoring giovanile.
Attraverso attività pratiche, simulazioni, debriefing strutturati e momenti di confronto internazionale, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di sperimentare direttamente nuove modalità di intervento educativo.
Un impatto sul lavoro giovanile locale
L’esperienza ha rappresentato un’importante occasione di crescita professionale e personale per tutti i partecipanti. Le competenze sviluppate durante il training saranno portate nei diversi contesti locali, contribuendo a rafforzare la qualità del lavoro giovanile e delle attività educative non formali nei Paesi coinvolti.

Il progetto “SHIFT” ha inoltre favorito la creazione di una rete europea di giovani operatori e operatrici del settore, promuovendo collaborazione, scambio di pratiche e nuove prospettive comuni.

