Il progetto personale di Angelo durante il Servizio Volontario Europeo SVE a Gran Canaria

 

Angelo ci ha reso partecipi di una notizia per lui e per noi molto importante: la realizzazione del suo progetto personale durante il Servizio Volontario Europeo SVE a Gran Canaria, presso l’Associazione Mojo de Caña. Cosa è riuscito a realizzare il nostro volontario? Una Color Run, chiamata “Over the Rainbow“, tenutasi lo scorso 4 giugno a Las Palmas de Gran Canaria. Si tratta di una corsa durante al quale tutti i partecipanti, compresi gli organizzatori, si lanciano e si sporcano di polveri naturali colorate.

 

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La corsa non è assolutamente competitiva: il percorso è di 3 km e può partecipare gente di tutte le età. In questa “Over the Rainbow”, organizzata dal nostro volontario Sve Angelo, i partecipanti hanno anche avuto la possibilità di mascherarsi, perciò non sono mancati costumi e parrucche stravaganti.

 

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In che modo si è distinta dalle altre Color Run? L’obiettivo prefissato da Angelo per la corsa è stato di raccogliere cibo da destinare al Banco di Alimenti di Las Palmas di Gran Canaria. Infatti i partecipanti, per potersi iscrivere, non dovevano versare una quota in denaro, bensì 1kg (o più) di alimenti. L’evento è iniziato con un’esibizione di un gruppo di tamburi ed è finita con corridori, volontari e pubblico che ballavano a ritmo di zumba. Gli sponsor dell’evento sono stati tanti, tra cui l’Ayumtamiento di Las Palmas e il Cabildo di Gran Canaria.

 

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Anche la radio e la stampa hanno appoggiato e sponsorizzato l’evento. Si possono infatti trovare sul web un articolo di un importante giornale di Gran Canaria e un’intervista ad Angelo fatta su una trasmissione radio locale.

 

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La corsa ha riscontrato un grande successo: hanno corso 300 persone e Angelo è riuscito a coinvolgere 60 volontari che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento. Sono stati raccolti più di 300kg di cibo e il nostro volontario europeo ci racconta che si parla già di un grande esito e di un futuro per l’evento, da ripetere anche nei prossimi anni.

 

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Ringraziamo Angelo Monaldi per aver condiviso con noi il suo racconto e le sue foto di questo bellissimo e originalissimo progetto personale!

 

Il training course “Be Online” in Repubblica Ceca raccontato in due video

 

Dal 5 al 14 maggio 2016 si è svolto a Ivančice in Repubblica Ceca il training course “Be Online” organizzato dall’Associazione ceca Středisko volného času Ivančice all’interno del programma Erasmus+. Il progetto di training course interessava i principali metodi di lavoro fotografico, nonché tecniche di registrazione di filmati. Durante il progetto i partecipanti (2 per nazione tra Slovacchia, Ungheria, Portogallo, Spagna, Bulgaria, Romania, Polonia, Turchia, Italia e Repubblica Ceca) hanno avuto la possibilità di acquisire una serie di conoscenze specifiche in merito gestione di filmati, i metodi di registrazione, l’utilizzo delle emozioni nell’arte fotografica e tanto altro ancora.

 

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Durante il training course “Be Online” sono stati organizzati corsi di formazione pratica in combinazione con blocchi teorici dei principi e dei metodi di base, acquisizione di tecniche di video-making, workshop e procedure di lavoro tematici per la creazione di video in diversi condizioni, tecniche di utilizzo e sfruttamento della fotocamera ed errori da evitare.

 

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Il progetto è stato raccontato in due bellissimi video, che condividiamo di seguito con voi, il primo realizzato dall’associazione ospitante ceca, e il secondo prodotto da una partecipante spagnola, Ellie.

 

 

 

Qualche foto sul progetto di scambio culturale a Sivas, in Turchia: “Reading the biggest privilege”

 

Si è concluso lo scambio culturale in Turchia, a Sivas, “Reading the biggest privilege”, al quale vi hanno partecipato 4 volontari italiani con l’Associazione Scambieuropei. I principali obiettivi del progetto sono stati di far comprendere ai 32 giovani partecipanti, provenienti da 5 paesi dell’UE, l’importanza dell’abitudine alla lettura. Si è cercato inoltre di far capire quanto la lettura sia importante per l’apprendimento dei giovani e per il supporto dell’integrazione sociale.

 

Elena, una delle partecipanti italiane, ha voluto condividere con noi qualche foto, per raccontare in immagini il bellissimo scambio culturale.

 

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Gruppo

 

Ringraziamo nuovamente Elena per averci inviato queste splendide foto!

 

Notizie su Lorenzo: il nostro volontario SVE a Potsdam, in Germania

Oggi vi parliamo di Lorenzo, un nostro volontario SVE a Potsdam, in Germania.

 

L’associazione partner “Brandenburgische Sportjugend” ci ha comunicato che Lorenzo si è integrato molto nel progetto e nel loro team. Al momento sta partecipando attivamente a progetti sociali estivi. E’ molto occupato con l’organizzazione di tornei di calcio da strada e gran parte del lavoro viene fatto anche nei weekend, perciò si meriterà una bella vacanza.

 

Hanno parlato molto del progetto personale di Lorenzo e l’idea è di organizzare un progetto in Italia. Inoltre il volontario ha anche un grande interesse per altri progetti dell’associazione partner tedesca, come “Kindergarten” e ha domandato se fosse possibile dargli l’opportunità di provare altre attività per alcuni mesi, poiché ha in mente delle idee per il futuro. Tutto è ancora da decidere, ma staremo a vedere.

 

I volontari hanno organizzato una bellissima serata interculturale 2 mesi fa, come mostra la foto che l’associazione tedesca ci ha gentilmente inviato.

 

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Condividiamo con voi anche un video molto carino, realizzato da uno dei volontari, in cui è presente anche il nostro volontario SVE Lorenzo.

 

https://www.youtube.com/watch?v=_ahMIUzk0bw

Notizie dallo SVE a Bodrum, Turchia: i volontari presentano l’Erasmus+ in scuole turche

Oggi condividiamo con voi un aggiornamento inviatoci dai volontari italiani del progetto SVE a Bodrum, in Turchia, “Think One Think Twice Think Dance” sul tema della danza e la mobilità giovanile, all’interno del programma Erasmus+. In queste parole i volontari raccontano della loro esperienza nelle classi turche, a tema Erasmus+.

 

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Nei primi giorni di maggio, i 32 volontari EVS del progetto Think One ­ Think Twice ­ Think Dance (Bodrum, Turkiye), accompagnati da alcuni volontari turchi, hanno visitato le scuole superiori di Bodrum con l’intento di condividere con gli studenti le opportunità che il programma Erasmus+ offre. I volontari sono stati accolti con grande attenzione ed entusiasmo e l’atmosfera è stata accogliente in ogni classe, gli studenti sono stati molto recettivi e operativi nel facilitare l’incontro. Gli sforzi dei volontari nel parlare nella lingua nativa degli studenti nonostante la limitata conoscenza del turco sono stati apprezzati con entusiasmo e addirittura applausi dalle classi.

 

La maggior parte dei teenager conosceva già l’esistenza dell’Erasmus+ e si sono mostrati particolarmente interessanti all’opportunità di viaggiare e studiare all’estero, imparare nuove culture senza doversi preoccupare di costi significativi. La genuina curiosità degli studenti turchi ha riempito i volontari EVS di positività e speranza che questi giovani studenti abbiano nel futuro la stessa fortuna di fare un’esperienza simile a quella che stanno facendo loro.

 

I volontari hanno riportato di aver trovato una “luce” particolare negli occhi degli studenti che li ha ricaricati emotivamente: i volontari hanno ricevuto tanta energia positiva e sorrisi, si sono sentiti benvoluti e apprezzati e non è stato semplice andarsene dalle classi. L’esperienza portata a casa è una di quelle “lezioni” che solo una comunicazione interculturale di questo tipo può dare.

 

 

Ringraziamo nuovamente i volontari per aver condiviso con noi queste bellissime e interessanti parole, piene di speranza e positività. Grazie.

 

Aggiornamento dal progetto SVE in Romania “Dignity in Community”

 

Attualmente in Romania ci sono 4 volontari italiani, Fabio, Vanessa, Davide ed Etta, che stanno partecipando al progetto SVE “Dignity in Community” nel paese di Marasesti, in Romania. Oggi è la nostra volontaria Etta Di Lernia a parlarci della sua avventura SVE ancora in corso in un piccolo villaggio della Romania, a stretto contatto tra anziani e ragazzi.

 

Cosa facciamo?
Beh, è molto “semplice”… cerchiamo di creare attività per gli anziani del centro “O nouă șansă” e cerchiamo di invogliarli a fare qualcosa per riempire le loro ripetitive giornate.

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Inizialmente è stato abbastanza difficile, sono sincera. Gli anziani sono come i bambini, se non peggio. Hanno bisogno di tante attenzioni, stimoli e in più la loro mente non è malleabile come quella di un bambino, quindi risulta molto difficile far cambiare le loro abitudini.

 

Grazie all’aiuto dei nostri fantastici coordinatori e mentor siamo riusciti ad integrare i bambini nel centro e abbiamo iniziato un corso di scacchi gratuito, un club di disegno e una giornata dedicata ai giochi di società che credo adesso si trasformerà in una giornata di giochi all’aperto viste le buone giornate. La cosa stupenda è vedere l’interazione degli anziani con i bambini, i sorrisi e l’aiuto reciproco che si danno.

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Giocare a tombola e vedere Maria, che ha più di… beh, un tot di anni (non si dice l’età delle signore) aiutare Andreea, 11 anni, che ha dimenticato di coprire un numero sulla sua cartella trasmette una marea di emozioni indescrivibili che vanno oltre la felicità e la meraviglia. Oppure vedere Mircea, più di 70 anni, che fa dei palleggi con Ionuț, 7 anni, ti fa capire quanto sia facile far nascere tanto da una semplice palla.

 

Ciò che c’è di sorprendente è anche il fatto che in questo piccolo villaggio dove non c’era nulla né per i bambini, né per i ragazzi adesso ci sia una stanza e una zona all’aria aperta in cui questi possano fare qualcosa tutti insieme. Dal giocare a palla al fare la maglia (ho imparato anche io!), o semplicemente passare del tempo insieme e chiacchierare.

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Per non farci mancare nulla abbiamo chiesto alla nostra Hosting Organization ti poter fare delle attività anche con i bambini di una scuola per bambini speciali nella città vicina. Ci sono bambini sordi, autistici e con ritardi più o meno seri e due volte a settimana andiamo lì e prepariamo giochi di matematica, inglese o attività manuali. E anche quelli sono sorrisi che ti porterai dietro per sempre.

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Perché partecipare ad uno SVE? Che dire… uno SVE ti aiuta a migliorare tanti aspetti del tuo carattere, ti aiuta a scoprirne di nuovi, ti fa conoscere i tuoi limiti e ti aiuta anche a superarli. Ti aiuta a sentirti utile per qualcuno, semplicemente con la tua presenza.

 

Il servizio volontario europeo è un’opportunità da prendere in considerazione arrivati ad una certa fase della propria vita che può essere a 18 anni, come a 25 o dopo, e va dal semplice imparare le basi di una nuova lingua al conoscere tanti altri ragazzi di tutta Europa, fino a conoscere nuove culture, stili di vita, tradizioni a volte tanto diverse, ma altre volte tanto simili alle tue. Personalmente sono molto contenta del mio progetto, di come lo stiamo portando avanti e del supporto che abbiamo.

 

Potrei continuare a scrivere all’infinito descrivendo ciò che facciamo qui, ciò che succede, ma preferisco condividere foto e video per rendere più realistica la mia esperienza.

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Ringraziamo di cuore Etta per aver condiviso con noi la sua bellissima esperienza SVE!

 

 

Results of the training seminar “Youth with a Plan”

This training for youth workers, which is a part of the project Youth With a Plan, (implemented by Local Democracy Agency Mostar and funded by ERASMUS +, K2, Capacity Building Youth- Western Balkans), begins on the 2nd of April to 9th.

The project involved 33 participants from 14 youth organizations and 10 countries—Bosnia and Herzegovina, Montenegro, Macedonia, Slovenia, Turkey, Check Republic, Romania, Italy and Belgium—will attend a week-long training seminar in Mostar (B&H).

The training is intended for youth workers who are already experienced with Youth in Action programs (as participants or leaders), but also to those who want to take it a step further and develop their own international projects in their organizations.

Youth with a Plan” project began on December 1st 2015. The aim of the project is to build capacities of youth workers and project leaders regarding their work and work of their organizations, in order to develop quality international projects about youth engagement within E+/YiA which are in accordance with the priorities E+ program.

Youth with a Plan training provides necessary knowledge about quality preparation, implementation, evaluation and tracking after implementation of activities.

 

Here below the timetable of the activities of the group:

 

For further information, download the complete training program.

 

 

 

 

Results of the project “Equal chances for labour market”

Kasta Morrely Association organized the International training Equal Chances for Labour Market, in Iasi, Romania, between 10-18 November 2015 with the participation of youth workers and youth leaders from Bulgaria, Greece, Portugal, Italy, Latvia, Macedonia, Poland, Romania.

The project aimed to:

  • train the participants as resource persons in developing employment skills of youth from disadvantaged groups;
  • improve teaching skills;
  • improving the quality, attractiveness and the European dimension of activities that attract to the labor market young people from vulnerable groups;
  • developement of a guidebook with non-formal tools dedicated to facilitating the integration of young people into the labour market, equal oppotunities and social inclusion through employment;
  • increasing European cooperation between youth NGO’s and developing the organizational capacity.

The main topics addressed were: equality of chances, social cohesion, youth with fewer opportunities, labour market integration, European policies, development of competences, organization management, organization strategy development, non formal education, dissemination methods.

The participants used a wide range of different methods, like analysis, presentations, interactive training sessions, exchange of good practices, protfolios, application of inclusive non-formal tools, workshops, brainstorming, debates and self analysis.

They made an exchange of good practices in non formal methods and tools and applied them with other young people from rural areas of Iasi. All of them received specialized training kits and Youthpass certificates.

As result from the cooperation within the European project “Equal chances for labour market” we invite our readers to watch the project movie and the participants’ interviews on Youtube:

 

We are also pleased to report some pictures of the project, showing the partecipants engaged in the main activities:

 

 

 

For further information, download the Guideline.

 

 

Il progetto SVE di Flora alla Worldhouse di Amsterdam

 

 

Ciao a tutti, mi chiamo Flora Decker e voglio raccontarvi della mia esperienza come volontaria internazionale alla Wordlhouse di Amsterdam. Finora il mio progetto è stato veramente positivo, addirittura meglio di quanto mi aspettavo. Ho avuto la possibilità di gestire autonomamente un progetto dall’inizio alla fine, intitolato “No paper work”, che è stato molto apprezzato dalla mia associazione. E’ infatti molto gratificante avere l’appoggio e l’approvazione dei nostri coordinatori.

Mi occupo inoltre ogni giorno di moltissime altre cose, perché il lavoro da fare è sempre tanto! Ogni nostra attività viene riportata anche nella pagina Facebook ufficiale.

 

 

Ma partiamo dall’inizio.

A settembre 2015 sono arrivata ad Amsterdam, per incominciare il mio progetto SVE alla Worldhouse, un’associazione che si occupa di offrire sostegno agli immigrati irregolari: oltre ad offrire agli utenti servizi di counseling, consulenza legale e medica, offre corsi di lingua e di informatica, laboratori teatrali e artistici, serate di discussione, cineforum, e tanto altro ancora.

Alla “Casa del Mondo” si può anche passare semplicemente per bere una tazza di tè o di caffè, pranzare, riposare un po’, navigare su internet o ritrovarsi con gli amici.

 

 

Fra gli aspetti più positivi di questo SVE devo menzionare la possibilità di aver avuto molte responsabilità sin dall’inizio e di avere avuto coordinatori che si sono dimostrati molto aperti a tutte le iniziative proposte da me e dall’altra collega SVE.

Ho avuto la possibilità di gestire un progetto chiamato “No paper work”, il cui obiettivo era quello di insegnare agli stranieri come cercare lavoro in modo efficace , in Olanda.

Mi è stato detto che questo progetto negli ultimi tempi non funzionava più, e che quindi era necessario rinnovarlo: attingendo alla mia esperienza di operatrice sociale alla Caritas di Roma, ho potuto dunque creare un nuovo programma.

 

 

Durante il progetto, i partecipanti hanno avuto la possibilità di creare il loro curriculum vitae e una lettera di presentazione, conoscere i siti Internet sui quali trovare offerte di lavoro ed essere messi a conoscenza di quali sono i diritti – e i rischi – d lavorare in Olanda come immigrati irregolari.

Al termine del progetto, ogni partecipante è stato affiancato da un volontario, che ha incontrato regolarmente per tre mesi: in questo periodo, volontario e partecipante hanno cercato attivamente un lavoro rispondendo ad annunci online, distribuendo volantini, facendo chiamate ecc.

Essendo il mio SVE ancora in corso, oltre a questo progetto mi sono occupata e mi sto tutt’ora occupando di tante altre attività: insieme alla mia collega, pubblicizziamo le attività quotidiane della Worldhouse, facciamo colloqui introduttivi agli utenti, prendiamo appuntamenti,  coordiniamo il lavoro dei cuochi della nostra cucina, rispondiamo alle chiamate al telefono e alle più svariate richieste degli utenti.

 

 

Prima di iniziare lo SVE, ero un po’ scettica: la parola “volontariato”, infatti, spesso la associavo a qualcosa di poco professionale, che non potesse darmi grandi possibilità di crescita.

Inoltre, avevo già lavorato per due anni, e continuavo a chiedermi se questa esperienza potesse essere per me veramente utile o finisse per essere solamente una retrocessione nel mio percorso lavorativo.

 

 

Al contrario, il progetto sta superando di gran lunga le mie aspettative: questa esperienza mi sta facendo crescere personalmente e  professionalmente e sto imparando moltissimo.

Sono molto soddisfatta di aver deciso di fare lo SVE e suggerisco, a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco e di imparare qualcosa di nuovo, di fare come ho fatto io.

Ne vale davvero la pena!